Surriscaldamento del portatile: come risolvo il problema?

In questi ultimi giorni abbiamo avuto una richiesta che solitamente si riscontra molto di più nella stagione estiva: una ragazza si è rivolta a noi perché il proprio pc si surriscaldava. Lei, consapevole che questo problema, se trascurato, può portare danni ben più seri al proprio computer, ci ha prontamente contattati.
L’attività intensa sui nostri notebook o pc fissi è spesso necessaria quando ci servono per produrre progetti per lavoro o per lo studio, e perché no, anche quando il nostro gruppo di gamer chiama. Tutto questo carico con cui appesantiamo il nostro pc però, ha della conseguenze.
Innanzi tutto è doveroso ammettere che, a differenza dei computer fissi, che solitamente possiedono ventole di grandezza appropriata per il giusto raffreddamento hardware, i notebook hanno ventole molto ridotte, che talvolta non bastano per mantenere la macchina alla giusta temperatura, soprattutto nei periodi più caldi.
Naturalmente il surriscaldamento si può prima di tutto prevenire, tramite piccoli accorgimenti e strumenti adatti, che consentono di ridurre la temperatura interna, e di conseguenza quella esterna, dei nostri computer.
Alcuni dei consigli che vi daremo qui di seguito possono essere percepiti come ovvi da alcuni, ma per altri, magari meno in confidenza con il mondo della tecnologia, possono fare la differenza.
Innanzi tutto possiamo dire che, quando il pc si trova in un ambiente molto caldo, occorre limitare al minimo gli sforzi richiesti alla propria macchina: ad esempio evitare l’uso di programmi che appesantiscono particolarmente il processore o non mantenere in uso troppi software contemporaneamente. Esistono poi diversi programmi che possono agevolare il raffreddamento del proprio portatile, ma vanno usati con estrema cautela. Alcuni di questi permettono di monitorare la temperatura interna del pc e regolare la velocità delle ventole, ma come appena anticipato, onde evitare di immettere impostazioni sbagliate e peggiorare la situazione, è sempre meglio rivolgersi a chi se ne intende. Un metodo certamente meno rischioso di raffreddare un notebook è quello di acquistare una base di raffreddamento. Queste sono basi in metallo bucherellato, dotate di una o più ventole, sulle quali si appoggia il proprio laptop, solitamente alimentate tramite cavo USB collegato direttamente al computer stesso.
Prima ancora dell’acquisto di una base di raffreddamento possiamo puntualizzare che il presupposto fondamentale in questo senso è che il flusso dell’aria che fuoriesce dall’apposita griglia del computer non sia ostruito da nulla internamente, che sia libero esternamente, e che possibilmente non si trovi a contatto con materiali che trattengono il calore, oltre che bloccare la fuoriuscita di aria (ad esempio appoggiare il notebook sulla coperte o riporlo acceso in una custodia sono comportamenti che non aiutano).
Gli accorgimenti che vi abbiamo dato fino ad ora sono sicuramente un aiuto, ma se vogliamo risolvere il problema alla radice bisogna passare alle maniere forti. Il rimedio estremo, quindi sicuramente più serio e duraturo, al problema del surriscaldamento può sicuramente essere aprire il pc: lo si smonta, lo si pulisce da tutta la sporcizia/polvere accumulata, per fare un lavoro completo si cambia la pasta termica e si richiude il tutto. Non fate assolutamente questo lavoro in autonomia: alcuni utenti che si reputano esperti, provando ad eseguire questo procedimento incappano in tecnicismi a loro sconosciuti e finiscono solamente per apportare ulteriori danni alla macchina.
Per gli esperti: un ulteriore accorgimento potrebbe essere fermare l’eventuale Overclocking.
Per chi non sa di cosa si tratta, probabilmente il problema non sussiste, a meno che la configurazione del pc non sia stata cambiata da altri. L’overclock spinge il computer al limite della proprie possibilità ed è una funzione attivabile in molti pc di nuova generazione. Ovviamente, aumentare le prestazioni di processore o scheda grafica porta anche un maggior surriscaldamento di questi componenti.

Se poi nulla di tutto quello elencato sopra migliora la situazione, è probabile che il surriscaldamento sia dovuto a problemi di natura hardware di altro genere: in caso vi troviate in questa situazione vi consigliamo di venire a trovarci prima che la situazione degeneri e l’elevata temperatura intacchi la salute di altri componenti interni.
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